CONCORSO PER IL NUOVO PALAGHIACCIO DI BRUNICO

COMMITTENTE : Comune di Brunico

VOLUME: 89.500 m3.

STATO: rimborso spese

LUOGO: Brunico - IT

ANNO: 2014

Alla base dell’idea progettuale vi è la “tana dei lupi”, che si presenta al visitatore con in evidenza l’ingresso: una grande apertura verso valle che invita a entrare in questa grotta artificiale.

La parte antistante del lotto è organizzata su un unico grande piano inclinato che raccorda naturalmente i livelli dell’intorno e delle piste e accompagna all’interno gli spettatori.

Nel progetto il tema dell’incontro viene metaforicamente rafforzato dall’invito ad addentrarsi dall’area pianeggiante, attraverso la grande rampa, in una tana. Il volume che ne esce, complesso ma non complicato, costituisce la parte emersa dell’impianto sportivo, e si connota come un grande blocco lapideo con una vaga morfologia animale ed incastrato nella montagna. Ad una quota più bassa la formazione rocciosa viene invece attraversata da una piastra continua che di volta in

volta diviene piazza urbana, pista del ghiaccio aperta, e pista chiusa. La rampa-piazza e le due piste sono poste in continuità fisica e visiva, con vari punti di passaggio e diaframmi trasparenti a separare le varie parti.

Misurate superfici vetrate massimizzano l’utilizzo di luce naturale e valorizzano il rapporto con l’esterno e minimizzano gli effetti negativi soprattutto durante l’attività sportiva.

L’edificio in sintesi si configura come una roccia spaccata aperta sulla bocca di ingresso.

Una volta entrati nella “Wölfe Arena”, infatti, si ha l’impressione di essere in una grotta scavata nella roccia, con pareti e soffitti irregolari e con una cavea per gli spettatori, asimmetrica, proprio a simulare un adattamento naturale alla situazione del luogo. La particolare sistemazione delle tribune non regolari, adeguate allo sviluppo del tema della caverna ed a un uso differenziato delle varie gradinate, crea una tensione formale che garantisce un particolare clima agonistico.

Entrando nell’impianto non si ha una vista immediata sulla pista, di fatto schermata dalle tribune, proprio per creare l’effetto sorpresa una volta che lo spettatore, superato un varco di accesso, riesca a percepire complessivamente la cavea nel suo insieme.