"HANNAH ARENDT" SCHOOL IN BOLZANO
SCUOLA "HANNAH ARENDT" A BOLZANO

CLIENT : Provincia Autonoma di Bolzano

VOLUME: 11.000m3.

STATUS: Completed

PLACE: Bolzano - IT

YEAR:  2011-2013

The idea of not altering the ancient architectural context of the Capuchin friars convent -protected by the national heritage association- but the need for new spaces and classrooms, gave the architect the opportunity to create a “subterranean school appendix”: four levels excavated 17 meters underground in which 9 classrooms, 6
workshops , a winter garden and a utility room are placed. A big challenge that led the architects to solve consequent problems not only as structural, but particurarly enviroimental issues.

The lighting design was one of the main topic of the intervention : a costant use of glazed surfaces, in the large skylights and glass walls of the rooms, lets natural light penetrating all internal spaces, allowing a special, continuous visual connection with the outside.
Therefore the atrium garden, the small winter garden and a series of skylights and solar chimneys give more light and air to the whole building.
The artificial lighting is controlled by sensors neon varying temperature based on time of day and the weather conditions outside.

Thanks to the glazed walls, many viewpoints allow to perceive the building in all its depth.
The central court and the full-height voids play with the materiality of the exposed concrete walls; the connection elements, such as the big yellow staircase and the walkways punctuate the whole space; alongside the paths, numerous niches have
been created as small private rooms for studying.

COMMITTENTE : Provincia Autonoma di Bolzano

VOLUME: 11.000m3.

STATO: Realizzato

LUOGO: Bolzano - IT

ANNO: 2011-2013

L’idea di non turbare il contesto architettonico dell’ex convento dei frati Cappuccini in cui si inserisce, e d’altra parte soddisfare l’esigenza di nuovi spazi didattici, ha portato ad immaginare una volumetria (11.000mc) scavata a 17 metri sotto il livello del suolo, suddivisa in 4 piani su cui distribuire 9 nuove aule, 6 laboratori, un giardino d’inverno, oltre ai locali tecnici.
Una sfida complessa che ha portato i progettisti a dover risolvere problematiche conseguenti piuttosto inusuali, non solo dal punto di vista strutturale, ma anche e in particolare da quello ambientale.

Lo studio dell’illuminazione è stato centrale nello sviluppo del progetto e ha determinato l’uso diffuso di superfici vetrate, nella grande copertura e nelle pareti
delle aule, che permettono un’ampia illuminazione naturale e un facile collegamento visivo con l’esterno. Inoltre il cavedio-giardino, il piccolo giardino d’inverno, la serie di lucernari e i camini solari danno ulteriore luce ed aria all’ intero edificio.
L’illuminazione artificiale è regolata da sensori neon che variano temperatura in base all’ ora del giorno e alle condizione climatiche esterne.

Grazie ai numerosi scorci che ne rivelano tutta la profondità, l’edificio conserva una grande permabilità visiva, lasciando percepire sempre un spazio ampio.
Il vuoto centrale e i tagli a tutta altezza giocano con la matericità piena del cemento a vista delle pareti e con gli elementi di collegamento che ritmano il volume: la grande scala cromata, le passarelle ballatoio, alternate secondo i piani.
A fianco ai percorsi, si aprono le numerose nicchie per lo studio riservato.